mag 24
Materia, colori, contatti e contrasti
In collaborazione con lifeforall-blog.com, piattaforma per il pensiero inclusivo, un intervento che si terrà presso ReaTech, la fiera per l’accessibilità, l’inclusione e l’autonomia.
Le tematiche del colore e della materia in funzione dei contrasti che si possono procurare non solo per fini estetici ma anche direttamente funzionali, di conseguenza come progettare superfici che assolvano a queste due funzioni, nello spirito del ForAll. Materiali e tecniche a disposizione.
Relatori: Francesco Zurlo, Mario Bisson, Arianna Vignati, Massimiliano Mandarini.
Modera: Luca Fois.
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16 commenti
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Verusca
24 maggio 2012 a 4:07 pm (UTC 2) Link a questo commento
Io credo che un architetto non dovrebbe essere abituato a pensare alle esigenze altrui? L’ego non dovebbe mai entrare in gioco!
andreas
24 maggio 2012 a 4:11 pm (UTC 2) Link a questo commento
Però se prendi ad esempio gli archistar, le loro opere sono solo ed esclusivamente frutto del loro ego smisurato
Verusca
24 maggio 2012 a 4:15 pm (UTC 2) Link a questo commento
Ecco…ma come si può pensare di progettare qualcosa che useranno TUTTi basandosi solo sulla percezione di se stessi?
andreas
24 maggio 2012 a 4:27 pm (UTC 2) Link a questo commento
Non credo che sia una domanda da fare…questo è visibile non solo nell’architettura. Difficilmente bellezza e funzionalità vanno a braccetto e quasi mai, questo a mio parere, il “grosso” nome tenda alla funzionalità.
Come si dice, bene o male purchè se ne parli..ma se devi fare qualcosa per gli altri devi domandarti solo cosa vorrebbero gli altri, puoi metterci del tuo, ma non snaturare
Patrick
24 maggio 2012 a 3:45 pm (UTC 2) Link a questo commento
Una domanda per tutti. Si parla di materia e di colore per la disabilità, ma alla fine queste belle idee sono davvero economicamente accessibili?
Katana
24 maggio 2012 a 4:04 pm (UTC 2) Link a questo commento
Hai ragione, bisognerebbe trovare soluzioni economiche per persone che già hanno problemi di disabilità!
Giovanni
24 maggio 2012 a 3:43 pm (UTC 2) Link a questo commento
Stiamo parlando di esempi bellissimi…ma sono veramente delle relatà molto rare. Tutti i giorni ci scontriamo con esempi di barriere architettoniche, di progetti in cui l’aspetto cromatico è privo di significato, non studiato. Mi chiedo se e quando sarà possibile non sorprendersi più di case eco-intelligenti, di domotica alla portata di tutti..
Rosa
24 maggio 2012 a 3:40 pm (UTC 2) Link a questo commento
Design e architettura per disabili: ho avuto un’esperienza diretta e toccato con mano le difficoltà per arredare un appartamento di una ragazza tetraplegica. La difficoltà è stata soprattutto nel trovare … tutto! dalle cucine adattate alle esigenze specifiche alle docce ecc.. Ben venga il design dedicato ma chiedo quali strumenti sono a disposizione per sensibilizzare i costruttori?
Grazie
Carlo
24 maggio 2012 a 3:34 pm (UTC 2) Link a questo commento
Spesso la scelta dei colori avviene alla fine di un progetto. Nell’ottica di quanto detto come è possibile questo? Non dovrebbe essere invece integrato nel progetto …soprattutto nell’ottica appunto di elemento che costruisce percorsi?
andreas
24 maggio 2012 a 4:14 pm (UTC 2) Link a questo commento
Non credo che la scelta avvenga solo alla fine, non stanno mica ritinteggiando casa loro, in una città devi comunque rispettare dei piani comunali…
Julia
24 maggio 2012 a 3:27 pm (UTC 2) Link a questo commento
Il design strategy nella disabilità- interessante l’argomento. Mi piacerebbe sapere se sono stati fatti degli studi specifici e in particolare per aiutare i bambini autistici. In che modo design e colore possono interagire? Puo’ essere una strada in sinergia per esempio con la pet therapy?
Grazie
andreas
24 maggio 2012 a 4:01 pm (UTC 2) Link a questo commento
Possiamo parlare di cromoterapia allora…
Rosa
24 maggio 2012 a 4:09 pm (UTC 2) Link a questo commento
Certo! Il bambino autistico in particolare vive in un mondo inaccessibile ai normodotati, quindi tutto quello che stimolante sensorialmente è utile. Quindi anche la cromoterapia dà un valido aiuto ma deve avere altri supporti. Tu cosa ne pensi?
andreas
24 maggio 2012 a 4:30 pm (UTC 2) Link a questo commento
Credo che tutto ciò che possa stimolare un bambino autistico è più che ottimo, non scenderei nello specifico poichè magari quello che posso pensare io sia utile, x altri potrebbe non esserlo. Musica, colori, approccio tattile, tutto ok
Raffaella
24 maggio 2012 a 3:21 pm (UTC 2) Link a questo commento
avete parlato di “universal design”, design a misura d’uomo, potete farmi un esempio concreto?
Simona
24 maggio 2012 a 3:20 pm (UTC 2) Link a questo commento
Domanda per Mandarini. Ma il design è sempre l’analisi dei bisogni? Duranrte la Milan design week ho visto molte cose che contraddicono questa affermazione-
Materia, colori, contatti e contrasti | LIFE FOR ALL – blog
24 maggio 2012 a 3:02 pm (UTC 2) Link a questo commento
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