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mag 24

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Materia, colori, contatti e contrasti

In collaborazione con lifeforall-blog.com, piattaforma per il pensiero inclusivo, un intervento che si terrà presso ReaTech, la fiera per l’accessibilità, l’inclusione e l’autonomia.

Le tematiche del colore e della materia in funzione dei contrasti che si possono procurare non solo per fini estetici ma anche direttamente funzionali, di conseguenza come progettare superfici che assolvano a queste due funzioni, nello spirito del ForAll. Materiali e tecniche a disposizione.

Relatori: Francesco Zurlo, Mario Bisson, Arianna Vignati, Massimiliano Mandarini.
Modera: Luca Fois.

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Permalink link a questo articolo: http://www.blogdo.it/materia-colori-contatti-e-contrasti/

16 commenti

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  1. Verusca

    Io credo che un architetto non dovrebbe essere abituato a pensare alle esigenze altrui? L’ego non dovebbe mai entrare in gioco!

    1. andreas

      Però se prendi ad esempio gli archistar, le loro opere sono solo ed esclusivamente frutto del loro ego smisurato

      1. Verusca

        Ecco…ma come si può pensare di progettare qualcosa che useranno TUTTi basandosi solo sulla percezione di se stessi?

        1. andreas

          Non credo che sia una domanda da fare…questo è visibile non solo nell’architettura. Difficilmente bellezza e funzionalità vanno a braccetto e quasi mai, questo a mio parere, il “grosso” nome tenda alla funzionalità.
          Come si dice, bene o male purchè se ne parli..ma se devi fare qualcosa per gli altri devi domandarti solo cosa vorrebbero gli altri, puoi metterci del tuo, ma non snaturare

  2. Patrick

    Una domanda per tutti. Si parla di materia e di colore per la disabilità, ma alla fine queste belle idee sono davvero economicamente accessibili?

    1. Katana

      Hai ragione, bisognerebbe trovare soluzioni economiche per persone che già hanno problemi di disabilità!

  3. Giovanni

    Stiamo parlando di esempi bellissimi…ma sono veramente delle relatà molto rare. Tutti i giorni ci scontriamo con esempi di barriere architettoniche, di progetti in cui l’aspetto cromatico è privo di significato, non studiato. Mi chiedo se e quando sarà possibile non sorprendersi più di case eco-intelligenti, di domotica alla portata di tutti..

  4. Rosa

    Design e architettura per disabili: ho avuto un’esperienza diretta e toccato con mano le difficoltà per arredare un appartamento di una ragazza tetraplegica. La difficoltà è stata soprattutto nel trovare … tutto! dalle cucine adattate alle esigenze specifiche alle docce ecc.. Ben venga il design dedicato ma chiedo quali strumenti sono a disposizione per sensibilizzare i costruttori?

    Grazie

  5. Carlo

    Spesso la scelta dei colori avviene alla fine di un progetto. Nell’ottica di quanto detto come è possibile questo? Non dovrebbe essere invece integrato nel progetto …soprattutto nell’ottica appunto di elemento che costruisce percorsi?

    1. andreas

      Non credo che la scelta avvenga solo alla fine, non stanno mica ritinteggiando casa loro, in una città devi comunque rispettare dei piani comunali…

  6. Julia

    Il design strategy nella disabilità- interessante l’argomento. Mi piacerebbe sapere se sono stati fatti degli studi specifici e in particolare per aiutare i bambini autistici. In che modo design e colore possono interagire? Puo’ essere una strada in sinergia per esempio con la pet therapy?
    Grazie

    1. andreas

      Possiamo parlare di cromoterapia allora…

      1. Rosa

        Certo! Il bambino autistico in particolare vive in un mondo inaccessibile ai normodotati, quindi tutto quello che stimolante sensorialmente è utile. Quindi anche la cromoterapia dà un valido aiuto ma deve avere altri supporti. Tu cosa ne pensi?

        1. andreas

          Credo che tutto ciò che possa stimolare un bambino autistico è più che ottimo, non scenderei nello specifico poichè magari quello che posso pensare io sia utile, x altri potrebbe non esserlo. Musica, colori, approccio tattile, tutto ok

  7. Raffaella

    avete parlato di “universal design”, design a misura d’uomo, potete farmi un esempio concreto?

  8. Simona

    Domanda per Mandarini. Ma il design è sempre l’analisi dei bisogni? Duranrte la Milan design week ho visto molte cose che contraddicono questa affermazione-

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