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mag 28

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Colore disabilità: dialogo possibile?

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    Fiera Reatech
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Dalla conversazione svoltasi il 25 maggio presso ReaTech, in collaborazione con lifeforall-blog.com (rivedi la diretta streaming), sono emersi molti spunti di riflessione.
Il titolo scelto, Il progetto, la materia e il colore per la disabilità, ha subito alimentato il dibattito: “è difficile parlare di colore: qual è il colore e quale non lo è?” ha detto Marco Vismara, architetto avvicinatosi al tema della disabilità dopo aver conosciuto Gianni Arduini, progettista che da oltre trent’anni si occupa di design per la disabilità nonché di design for all. “Il tema è talmente ampio – ha osservato Vismara – che ho capito che non ci devono essere forme o colori ma sicuramente elementi che ci provocano reazioni diverse”.
Franco Bomprezzi, giornalista, scrittore fortemente impegnato nel sociale e persona disabile (si è definito giornalista a rotelle), ha osservato che il colore è un problema di contrasti mentre la materia è molto più interessante per la possibilità di riconoscere al tatto soprattutto i passaggi da un ambiente all’altro. “Per tutto il resto occorre il buon senso, categoria spesso dimenticata” ha affermato.
Ciò che ancora una volta è emerso nel corso del dibattito è la persistenza delle barriere mentali, della rimozione verso la disabilità, fattori che rimandano alla responsabilità del progetto e alla necessità che la progettazione dedicata al Design For All sia assolutamente da estendere. Con l’auspicio che un giorno non si parlerà più di Design For All perché il design sarà davvero per tutti, senza distinzione.

Oltre a Franco Bomprezzi, Marco Vismara, Gianni Arduini, Silvio de Ponte, Gabriella Gilli, Elena Brusa Pasqué, sono intervenuti: Mara Pezzotta, studentessa all’ultimo anno presso il Politecnico di Milano (corso di laurea in design degli interni) che attualmente lavora con Arduini; Maria Fossati che opera presso lo sportello informativo design for all a Siena, i progettisti Marco Frigerio e Marcella Gabbiani, quest’ultima dedica particolare attenzione al tema del progetto inclusivo attraverso la pratica del Design for All e promuove il dialogo fra decisori e committenti anche attraverso l’organizzazione di un premio alla committenza; Marcella Cudini che lavora in campo editoriale occupandosi di una rivista sulla disabilità nata 20 anni fa in provincia di Varese con l’idea di favorire città più accessibili; e poi operatori in campo sportivo, responsabili di associazioni impegnate nel settore turistico, per un territorio accessibile a tutti: perché il nostro territorio è ricco di colore, solo che bisogna saperlo riconoscere.

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